Piove a dirotto da sempre, senza interruzioni né rallentamenti. Nemmeno se una collina frana o se una foresta entra nell’acqua che sale in fondo, qualche cosa muta dentro la pioggia. Solo i giorni e le stagioni girano toccando la luce; e questo è l’unico segno che il tempo ancora esiste.
Paolo Volponi, Il pianeta irritabile, Einaudi, 29 aprile 1978
(Il pianeta irritabile, 1978)
Copertina di Dmitri Kessel
