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29 agosto 2023

Illustri Persuasioni - Belle Époque

È stato, quello di Nando Salce, un caso di affichomanie? Certamente, se la sua giovanile, intensa passione può essere intesa come il corrispettivo provinciale dell'esuberante joie de vivre espressa dal cartellonismo parigino e dai suoi eccitati collezionisti tra il 1889 e il 1900. E certamente per come iniziò a concretizzarsi, col frenetico accaparramento di pezzi da stampatori, collezionisti, artisti. E per gli intensi rapporti stretti da Nando con Edmond Sagot, il libraio-editore cui può essere ricondotta la nascita del mercato dell'affiche.

Marta Mazza, Illustri Persuasioni - Belle Époque, Silvana Editoriale, maggio 2017
(Illustri Persuasioni - Belle Époque, 2017)
Letto il 27 maggio 2017



Copertina di Emilio Malerba, Cicli Stucchi, 1901

4 giugno 2023

Metlicovitz - L'arte del desiderio

Adolf Hohenstein, Franz Laskoff, Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich.
A farci caso, è ben curioso che quattro tra i "padri fondatori" del cartellonismo italiano (i più importanti per la loro variegata ma dirompente modernità nell'assai attardato contesto grafico dell'ultimo decennio dell'Ottocento) sfoggiassero cognomi esotici, indizio trasparente di ascendenze transnazionali. Per approdare tutti alle Officine Grafiche Ricordi di Milano scesero infatti dal Nord i primi due: tedesco nato casualmente a San Pietroburgo (e a lungo vissuto poi a Vienna) Adolf Hohenstein, polacco di Bromberg/Bydgoszcz Franz Laskoff o Laskowski. E arrivarono dall'Est gli altri due nominati: da un Est che, per entrambi, si chiamava semplicemente Trieste, La Trieste comunque austroungarica (e "irredenta"), dunque straniera.

Roberto Curci, Marta Mazza, Metlicovitz - L'arte del desiderio, Lineadacqua, dicembre 2018
(Metlicovitz - L'arte del desiderio, 2018)
Letto il 20 gennaio 2019



Copertina di Leopoldo Metlicovitz, Sauzé Frères, 1908