Dietro la stazione ci sono le macchine dei soldati. Noi li teniamo d'occhio, il sabato mattina se ne vanno e la domenica sera lasciano di nuovo la macchina dietro la stazione. Aprono il baule e tirano fuori borse e valigie e le armi. Le armi non hanno il caricatore. Li guardiamo mentre si fanno il nodo alla cravatta e abbottonano la camicia. Infilano la casacca con le mostrine sulle spalle, calzano il berretto, parlano tra loro, passano davanti alla stazione e scompaiono oltre la curva di via dalla staziun.
Arno Camenisch, Dietro la stazione, traduzione di Roberta Gado, View n. 23, Keller Editore, aprile 2013
(Hinter dem Bahnhof, 2010)
Letto il 16 agosto 2014
Copertina di Daniele Buzzi, The Electric St. Gotthard Line, 1924