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9 settembre 2023

Manhattan

Diversi edifici all'orizzonte. Un'area di parcheggio con la scritta PARKING. L'insegna al neon che si accende e si spegne di un hotel dal nome MANHATTAN.
Automobili. Un ponte e degli edifici. Un ristorante con l'insegna EMPIRE DINER. Una strada coperta di neve lungo la quale automobili si dirigono verso l'Empire State Building. Una strada con autocarri. Una drogheria. Gente che va e viene sul marciapiede. Un uomo spinge in una strada molto affollata una rastrelliera per vestiti vuota.
Voce di Ike:
«Capitolo primo. Adorava New York. La idolatrava smisuratamente.» - Uh, no, facciamo così: «Egli la mitizzava smisuratamente. Ecco.. per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava con i grandiosi motivi di George Gershwin.» - Ah, ... ricominciamo da capo.

Woody Allen, Manhattan, traduzione di Adalgisa Campana, BUR n. 505, Rizzoli, 24 novembre 1982
(Manhattan, 1979)


5 luglio 2023

Il paradiso degli animali

Al tempo degli uomini, gli animali si dividevano in domestici e selvatici. Prima naturalmente erano tutti selvatici, ed erano anche morfologicamente diversi. Cani e gatti per esempio erano più piccoli e campavano molto meno: appena il tempo di mettere al mondo la prole.

Carlo Cassola, Il paradiso degli animali, Club degli Editori, settembre 1979
(Il paradiso degli animali, 1979)
Letto nel 1979



Copertina di Alarico Gattia

11 maggio 2023

Gödel, Escher, Bach: un'Eterna Ghirlanda Brillante

Federico il Grande, re di Prussia, salì al trono nel 1740. La storia lo ricorda soprattutto per la sua abilità militare, ma egli partecipava anche intensamente alle attività culturali e artistiche del suo tempo. La sua corte di Potsdam era uno dei grandi centri della vita intellettuale europea del Settecento. Il famoso matematico Leonhard Eulero vi trascorse venticinque anni; vi soggiornarono molti altri matematici e scienziati, nonche filosofi tra i quali Voltaire e La Mettrie, che scrissero lì alcune delle loro opere più importanti.

Douglas Richard Hofstadter, Gödel, Escher, Bach: un'Eterna Ghirlanda Brillante, traduzione di Giuseppe Trautteur, Barbara Veit, Bruno Garofalo, Giuseppe Longo e Settimo Termini, Biblioteca Scientifica n. 6, Adelphi, ottobre 1984
(Gödel, Escher, Bach: an Eternal Golden Braid, 1979)
Letto il 27 gennaio 1985