Mio padre morì undici anni fa. Quando se ne andò, io avevo solo quattro anni. Non credevo che avrei più avuto sue notizie, ma adesso stiamo scrivendo un libro insieme.
Queste sono le primissime righe di quel libro, e le sto scrivendo io, ma a poco a poco sarà lui a parlare. È lui che ha una storia da raccontare.
Jostein Gaarder, La ragazza delle arance, traduzione di Lucia Barni, Teadue n. 1504, TEA, 13 giugno 2007
(Appelsinpiken, 2004)
Letto il 13 novembre 2009
Copertina di Quint Buchholz, 2003
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