Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l’uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d’aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi. In quel punto il versante del monte si raddolciva ma un poco più in giù precipitava rapido, e l’uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico.
Ernest Hemingway, Per chi suona la campana, traduzione di Maria Napolitano Martone, Oscar n. 202, Mondadori, 15 aprile 1969
(For Whom the Bell Tolls, 1940)
Letto il 15 giugno 1982
Copertina di Paolo Guidotti
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