2 giugno 2023

L'infinito

«Mio padre ed io giungemmo all'Accademia quando il presidente Maust aveva cominciato l'appello dei partecipanti alla gara mondiale di matematica [...]. “Uno, due, tre, quattro, cinque...”.
«Nella sala si udiva solamente la voce dei gareggianti, Alle diciasette circa avevano oltrepassato il ventesimo migliaio [...]. Alle venti, i superstiti erano sette “... 36747, 36748, 36749, 36750, ...”. Alle ventuno, Pombo accese i lampioni. “... 40719, 40720, 40721, ...”.

Lucio Lombardo Radice, L'infinito, Libri di base n.26, Editori Riuniti, settembre 1981
(L'infinito, 1981)
Letto il 2 febbraio 1982


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