Ricordati di sorridere il più possibile, si disse John Renfrew, di malumore. La gente sembrava apprezzare quel semplice fatto. Non si chiedevano mai perché uno continuava a sorridere, qualunque cosa stesse facendo. Lo si accettava, suppose, come un sintomo generico di buona disposizione d'animo, un espediente che lui non sarebbe mai riuscito a imparare.
Gregory Benford, Timescape, traduzione di Gianluigi Zuddas, Cosmo n. 101, Editrice Nord, maggio 1989
(Timescape, 1980)
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