7 giugno 2023

Sotto la neve

Aveva passato tutta la mattina a combattere contro una mosca che, affamata, aveva svernato tra la veneziana e il pannello interno della finestra dell'ufficio di guardia. Adesso zampettava avanti e indietro, mettendosi ogni tanto a testa in giù, e per quanto lui cercasse di colpirla con il righello, non riusciva a darle una morte decente.

Kerstin Ekman, Sotto la neve, traduzione di Carmen Giorgetti Cima, Scritture n. 98, Il Saggiatore, marzo 2001
(De tre små mästarna, 1961)



Copertina di Laura Ronchi

6 giugno 2023

Biografia della fisica

È difficile risalire all'origine della fisica, come lo è risalire all'origine di molti grandi fiumi. Polle sorgive gorgogliano sotto il fogliame verde della vegetazione tropicale o gocciolano sotto le rocce coperte di muschio nelle aride terre del nord; esigui rigagnoli e ruscelli scorrono gaiamente lungo i pendii montani, confluiscono in torrentelli che, a loro volta, si riversano l'uno nell'altro fino a formare grosse correnti che si meritano il nome di fiumi. I fiumi s'ingrossano sempre più, arricchiti da molti affluenti, e si trasformano alla fine in possenti corsi d'acqua che sfociano negli oceani..

George Gamow, Biografia della fisica, traduzione di Michelangelo Fazio, Biblioteca dell'EST, Mondadori, agosto 1974
(Biography of Physics, 1961)
Letto nel 1974


5 giugno 2023

Poesia ininterrotta

Nuda dissolta assonnata
Rara sublime solitaria
Profonda obliqua mattutina
Fresca cangiante scapigliata
Vivida prima sovrana
Leziosa vivace animata
Dorata rosa viola
Disinvolta cara vaga
Naturale alzata stesa
Serrata aperta raccolta
Irraggiante discordante
Zingara ironica maga
Scintillante somigliante
Sorda segreta sotterranea
Cieca rude disastrosa
Arborea erbosa insanguinata
Selvaggia oscura balbuziente
Soleggiata illuminata
Fiorita tenera confusa
Istruita discreta ingegnosa
Fedele facile stellata
Carnosa opaca palpitante
Inalterabile contratta
Selciata costrutta invetriata
Globale alta popolare
Sbarrata contraddittoria
Eguale pesante metallica
Implacabile imperdonabile
Sorpresa slegata spezzata
Nera umiliata macchiata

Paul Éluard, Poesia ininterrotta, traduzione di Franco Fortini, Collezione di poesia n. 134, Einaudi, giugno 1980
(Poésie ininterrompue, 1946)


4 giugno 2023

Metlicovitz - L'arte del desiderio

Adolf Hohenstein, Franz Laskoff, Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich.
A farci caso, è ben curioso che quattro tra i "padri fondatori" del cartellonismo italiano (i più importanti per la loro variegata ma dirompente modernità nell'assai attardato contesto grafico dell'ultimo decennio dell'Ottocento) sfoggiassero cognomi esotici, indizio trasparente di ascendenze transnazionali. Per approdare tutti alle Officine Grafiche Ricordi di Milano scesero infatti dal Nord i primi due: tedesco nato casualmente a San Pietroburgo (e a lungo vissuto poi a Vienna) Adolf Hohenstein, polacco di Bromberg/Bydgoszcz Franz Laskoff o Laskowski. E arrivarono dall'Est gli altri due nominati: da un Est che, per entrambi, si chiamava semplicemente Trieste, La Trieste comunque austroungarica (e "irredenta"), dunque straniera.

Roberto Curci, Marta Mazza, Metlicovitz - L'arte del desiderio, Lineadacqua, dicembre 2018
(Metlicovitz - L'arte del desiderio, 2018)
Letto il 20 gennaio 2019



Copertina di Leopoldo Metlicovitz, Sauzé Frères, 1908

3 giugno 2023

Cent’anni di solitudine

Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

Gabriel Garcia Màrquez, Cent’anni di solitudine, traduzione di Enrico Cicogna, Oscar n. 600, Mondadori, febbraio 1983
(Cien años de soledad, 1967)
Letto nel 1983



Copertina di Robert John Thornton, Large Flowering Sensitive Plant, 1799

2 giugno 2023

L'infinito

«Mio padre ed io giungemmo all'Accademia quando il presidente Maust aveva cominciato l'appello dei partecipanti alla gara mondiale di matematica [...]. “Uno, due, tre, quattro, cinque...”.
«Nella sala si udiva solamente la voce dei gareggianti, Alle diciasette circa avevano oltrepassato il ventesimo migliaio [...]. Alle venti, i superstiti erano sette “... 36747, 36748, 36749, 36750, ...”. Alle ventuno, Pombo accese i lampioni. “... 40719, 40720, 40721, ...”.

Lucio Lombardo Radice, L'infinito, Libri di base n.26, Editori Riuniti, settembre 1981
(L'infinito, 1981)
Letto il 2 febbraio 1982


1 giugno 2023

Sarajevo Tango


Hermann Huppen, Sarajevo Tango, Eura Editoriale, 1997
(Sarajevo Tango, 1995)
Letto il 15 gennaio 2014



Copertina di Hermann Huppen