Ci supplica in ginocchio di salvare suo figlio.
Sono in prima linea, non ho scelta, devo andare. Non è neanche una questione di scelta, ma di onore, di dignità, non per niente faccio questo lavoro.
È in gioco una vita umana, lì, subito, quella di un bambino, il figlio della donna disperata. Non c'è un secondo da perdere.
Sono in prima linea, non ho scelta, devo andare. Non è neanche una questione di scelta, ma di onore, di dignità, non per niente faccio questo lavoro.
È in gioco una vita umana, lì, subito, quella di un bambino, il figlio della donna disperata. Non c'è un secondo da perdere.
Agnès Ledig, Come se non ci fosse un domani, traduzione di Stefania Ricciardi, Mondadori, febbraio 2017
(Pars avec lui, 2014)
Letto il 25 febbario 2017
Copertina di Issaque Fujita
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