Adolf Pavval avrebbe avuto davvero una brutta
giornata. Di gran lunga peggiore di quanto
potesse mai immaginare. Per il momento, però,
non lo sapeva ancora, ed era quindi con animo
leggero per quanto vagamente malinconico che
guidava il suo strumento di lavoro, una Saab
9000 Limousine con optional speciali e vetri
oscurati. Il sedile del guidatore era un sogno,
un modello a guscio che sembrava plasmato
sul suo corpo e allo stesso tempo irradiava
eleganza classica con il rivestimento nero
in lucida pelle di vitello. Le sue mani erano
tutt’uno con il volante, uomo e macchina
fusi insieme in un unico essere organico, la
sensazione che qualche tempo prima lo aveva
convinto a chiedere un prestito in banca e
comprare l’auto.
Mikael Niemi, La piena, traduzione di Katia De Marco, Iperborea, aprile 2013
(Fallvatten, 2012)
Letto il 24 settembre 2013
Copertina di Carl-André Beckston
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