Il numero fa la forza. Traducendo la realtà nel suo aspetto numerico abbiamo scoperto il segreto che porta alla struttura e alle attività dell’universo: per qualche misteriosa ragione la matematica si è dimostrata una guida sicura al mondo in cui viviamo e di cui siamo parte. La matematica funziona; di conseguenza siamo tentati di identificare la comprensione del mondo con la sua schematizzazione matematica. Alla radice di ogni nostra pretesa di comprendere il mondo fisico c’è una verità matematica ovvia. Ma su cosa si basa questa fiducia nella matematica? Come è possibile che gli scarabocchi che tracciamo con l’inchiostro su un pezzo di carta ci dicano qualcosa su come va il mondo? Perché il mondo risulta così infallibilmente matematico? Queste sono domande che gli scienziati si pongono di rado, e che prospettano enigmi ancora più grandi: che cos’è la matematica? È qualcosa che inventiamo o che scopriamo? È possibile che essa sia soltanto una comoda sintesi delle nostre esperienze del mondo? O potrebbe essere, invece, qualcosa di immateriale e di ultraterreno, che esisterebbe anche in assenza di matematici?
John David Barrow, La luna nel pozzo cosmico, traduzione di Tullio Cannillo, Adelphi, ottobre 1994
(Pi in the Sky, 1992)
Letto nel 1994
Nessun commento:
Posta un commento