10 maggio 2023

Il manifesto dei cosmonisti

Il sole, a nord, era basso sull'orizzonte della foresta. Il tremolante disco scarlatto si rifletteva sull'acqua, scomposto in larghe pennellate rosse che galleggiavano sulla superficie fluida. Seduto sulla riva, lasciai scorrere via la tristezza dal corpo. Nell'aria aleggiava l'odore greve del fango e della vegetazione di luglio. Era mezzanotte e un quarto e il silenzio regnava assoluto: niente vento, neanche un fruscio nel fogliame degli ontani. Solo l'impetuoso scorrere del fiume, migliaia di tonnellate d'acqua che s'inoltravano nelle vaste foreste, un dorso liquido nell'eternità. Si sarebbe potuto starlo a guardare all'infinito. Per quanto in perenne divenire, era sempre lo stesso fiume, esattamente come il fuoco. Il fuoco da campo dell'umanità: milioni di anni d'amicizia.

Mikael Niemi, Il manifesto dei cosmonisti, traduzione di Laura Cangemi, Iperborea, aprile 2007
(Svålhålet, 2004)
Letto nel 2007


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