Una sera di settembre l’Agnese tornando a casa dal lavatoio col mucchio di panni bagnati sulla carriola, incontrò un soldato nella cavedagna. Era un soldato giovane, piccolo e stracciato. Aveva le scarpe rotte, e si vedevano le dita dei piedi, sporche, colar di fango. Guardandolo, l’Agnese si senti stanca. Si fermò, abbassò le stanghe. La carriola era pesante.
Renata Viganò, L'Agnese va a morire, Nuovi Coralli n. 23, Einaudi, 1982
(L'Agnese va a morire, 1949)
Letto nel 1982
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